Nella giornata di venerdì 26 giugno, era in corso lo sciopero di 8 ore proclamato da FIM, FIOM, UILM e dalla RSU su tutto lo stabilimento della Tenaris Dalmine (siti di Dalmine, Sabbio e CAO).
I primi dati sull’adesione confermano la compatta risposta dei lavoratori: nei reparti di produzione si registra una partecipazione superiore al 75%, un risultato che ha determinato il fermo degli impianti. La protesta, che vede anche il blocco totale degli straordinari e della flessibilità, dimostra in modo inequivocabile la centralità del tema della salute nei luoghi di lavoro.
Si ricorda che la mobilitazione è scaturita a seguito del grave infortunio avvenuto nella mattinata di sabato 13 giugno, che ha visto coinvolto un lavoratore di una ditta esterna durante un intervento di manutenzione. Un evento giudicato inaccettabile dai sindacati, che ribadiscono come la sicurezza debba essere considerata un diritto fondamentale e inalienabile di ogni lavoratore, a prescindere dall’azienda o dal contratto di appartenenza.
Proprio a fronte della riuscita dello sciopero e del chiaro segnale inviato dai lavoratori, sono già stati previsti e programmati ulteriori incontri con la direzione aziendale.