Dopo le assemblee sindacali che hanno approvato l’ipotesi di accordo, è stato sottoscritto lunedì 8 giugno 2026, il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale del Salumificio Fratelli Beretta di Medolago, che occupa 357 addetti di cui un’ottantina in somministrazione.
L’accordo raggiunto introduce importanti miglioramenti sia sotto il profilo normativo sia sotto quello economico, confermando l’impegno delle parti nel valorizzare le condizioni di lavoro e il benessere delle lavoratrici e dei lavoratori.
Sul piano normativo sono stati conseguiti risultati significativi, tra cui l’impegno alla stabilizzazione, nel quadriennio 2026-2029, di circa venti lavoratori attualmente impiegati in somministrazione o con contratto a tempo determinato. È stato inoltre elevato dall’8% al 10% il limite percentuale previsto per l’accoglimento delle richieste di part-time e sono state incrementate le maggiorazioni economiche riconosciute in caso di utilizzo della flessibilità lavorativa.
L’accordo introduce inoltre un ulteriore giorno di permesso retribuito, portando a due le giornate complessive a disposizione dei genitori per accompagnare i figli minori di 14 anni a visite mediche.
Particolare attenzione è stata riservata ai temi della tutela delle persone e della responsabilità sociale, attraverso l’istituzione di specifiche giornate di sensibilizzazione dedicate alla prevenzione della violenza di genere e alla promozione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Tali iniziative saranno affiancate da percorsi formativi mirati, sviluppati tenendo conto delle caratteristiche e delle esigenze specifiche dei diversi reparti aziendali.
Sul versante economico, il premio di risultato viene incrementato di 395 euro, raggiungendo a regime un valore massimo erogabile superiore a 2.500 euro. Per i lavoratori e le lavoratrici con oltre dodici anni di anzianità aziendale è stato confermato l’incremento aggiuntivo del 10% del premio. Viene inoltre rafforzata la valorizzazione del welfare aziendale, prevedendo una maggiorazione del 20% per coloro che scelgano di convertire il premio in beni e servizi di welfare.
“Il rinnovo dell’integrativo aziendale rappresenta un risultato importante per i lavoratori e le lavoratrici perché coniuga miglioramenti salariali, tutele normative e attenzione alla qualità del lavoro, frutto del confronto e della contrattazione tra Azienda, RSU e Organizzazioni Sindacali” dichiarano Luca Riva di Fai CISL, Luciana Fratus di Flai CGIL e Rossella Valente di Uila UIL.