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Ad Alzano Lombardo la presentazione del libro della memoria 2026 sul Covid-19. Il sindacato torna in Val Seriana per ripercorrere l’esperienza della pandemia attraverso le testimonianze del territorio

Venerdì 5 giugno, alle ore 20.30, la Sala Consiliare di Alzano Lombardo (via Mazzini 69) ospiterà il secondo appuntamento decentrato per la presentazione del volume “Covid-19, cosa abbiamo imparato”, edizione 2026 del Libro della Memoria.

Dopo l’incontro di Bergamo e la tappa di Nembro, l’iniziativa arriva ad Alzano Lombardo, uno dei centri che hanno vissuto l’impatto più profondo della prima ondata nella primavera del 2020. Il libro, impostato dall’ex segretario generale Gianni Peracchi, raccoglie i racconti di medici, infermieri, amministratori e famiglie che hanno affrontato direttamente la crisi.

“Presentare questo lavoro in Val Seriana è un impegno necessario”, spiega Giacomo Pessina, segretario generale dello SPI CGIL di Bergamo. “In questi comuni la Camera del Lavoro è rimasta un presidio operativo per i cittadini anche nelle settimane più complicate, quando i pensionati volontari hanno deviato le chiamate rivolte ai nostri uffici sui propri telefoni personali per rispondere ai cittadini che avevano bisogno di informazioni, aiuto o anche solo di una chiacchierata in un momento disperato. Torniamo in questi luoghi per condividere le testimonianze raccolte e ricordare il ruolo di tutela che il sindacato ha garantito durante tutta la fase critica”.

All’incontro parteciperanno i rappresentanti delle Amministrazioni Comunali insieme ad alcuni dei protagonisti delle testimonianze raccolte nel libro.

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