Federconsumatori Bergamo e Milano seguono con attenzione gli sviluppi dell’inchiesta della Procura di Bergamo sulla gestione delle risorse pubbliche destinate alla formazione professionale in Lombardia: 27 indagati, due arresti domiciliari, una misura interdittiva e sequestri per circa 3 milioni di euro. Tra le realtà collegate ai principali indagati viene indicata anche la Fondazione Ikaros, sulla cui crisi ci eravamo già espressi a maggio.
Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e per tutti vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. Ma le ipotesi della Procura – secondo cui gli enti coinvolti avrebbero ricevuto oltre 50 milioni di euro di risorse pubbliche nel solo triennio 2022-2024, in parte trasferite a società riconducibili ai principali indagati – impongono la massima trasparenza. La formazione professionale è un servizio pubblico essenziale: se i fondi che la sostengono vengono messi in discussione, a rimetterci non possono essere ragazzi e famiglie.
Per questo accogliamo con favore la ripartenza dei corsi con i nuovi enti gestori per i 1.300 studenti delle ex scuole Ikaros di Grumello del Monte, Calcio, Trezzano sul Naviglio e Buccinasco. La continuità, però, deve essere reale con informazioni chiare e tempestive.
Da mesi abbiamo chiesto a Regione Lombardia un incontro e l’apertura di un confronto per garantire il diritto allo studio: ribadiamo oggi questa richiesta, insieme a quella di trasparenza sugli esiti dei controlli e di massimo rigore nella vigilanza sugli enti accreditati.
Restiamo al fianco delle famiglie. A questo punto valuteremo la costituzione di parte civile nell’eventuale procedimento penale e invitiamo tutte le persone che hanno sostenuto spese a rivolgersi ai nostri sportelli, inviando segnalazioni e richieste di assistenza a:
- Federconsumatori Bergamo: federconsumatoribergamo@cgil.lombardia.it
- Federconsumatori Milano: sportello@federconsumatori.milano.it