Il ciclo di presentazioni del volume “Covid-19, cosa abbiamo imparato”, edizione 2026 del Libro della Memoria, prosegue facendo tappa in due dei centri più colpiti dalla prima ondata. Gli appuntamenti sono per lunedì 18 maggio alle ore 20.30 presso l’Auditorium Modernissimo di Nembro e venerdì 5 giugno, sempre alle 20.30, nella Sala Consiliare di Alzano Lombardo.
La scelta di Nembro e Alzano non è casuale: si tratta dei comuni che hanno vissuto l’impatto più profondo della prima ondata nella primavera del 2020. Portare il volume in queste comunità significa ripercorrere i fatti attraverso le voci di chi ha gestito l’emergenza sul campo. Il libro, impostato dall’ex segretario generale Gianni Peracchi, raccoglie i racconti di medici, infermieri, amministratori e famiglie che hanno affrontato direttamente la crisi.
“Presentare questo lavoro in Val Seriana è un impegno necessario”, spiega Giacomo Pessina, segretario generale dello SPI CGIL di Bergamo. “In questi comuni la Camera del Lavoro è rimasta un presidio operativo per i cittadini anche nelle settimane più complicate, quando i pensionati volontari hanno deviato le chiamate rivolte ai nostri uffici sui propri telefoni personali per rispondere ai cittadini che avevano bisogno di informazioni, aiuto o anche solo di una chiacchierata in un momento disperato. Torniamo in questi luoghi per condividere le testimonianze raccolte e ricordare il ruolo di tutela che il sindacato ha garantito durante tutta la fase critica”.
Alle iniziative parteciperanno i rappresentanti delle Amministrazioni Comunali insieme ad alcuni dei protagonisti delle testimonianze raccolte nel libro.