Festa dentro l’arena, protesta appena fuori dai cancelli. Questa mattina alla Chorus Life Arena di Bergamo, in occasione della consegna dei diplomi annuali di Jobs Academy, i docenti, i tutor e il personale amministrativo delle Fondazioni Ikaros, JAC ed Et Labora sono tornati in presidio accanto a FP CGIL e NIdiL CGIL. Una mobilitazione simbolica e determinata per accendere i riflettori sul “dietro le quinte” del traguardo festeggiato sul palco: mesi di stipendi congelati e lavoratori che hanno continuato a garantire la didattica a costo zero.
Durante l’iniziativa, i sindacati e i lavoratori hanno distribuito un volantino rivolto direttamente ai neodiplomati. Il messaggio è di forte sostegno e vicinanza ai ragazzi, fieri del percorso fatto insieme e del traguardo raggiunto con testa, impegno e passione. C’è però la necessità di ristabilire la trasparenza sui fatti: se oggi gli studenti possono stringere in mano quel diploma, è perché da mesi il personale sta lavorando senza ricevere lo stipendio. Nonostante una quotidianità diventata difficilissima, le lezioni sono state garantite, le correzioni completate e i servizi di segreteria sono rimasti attivi solo per non vanificare i sacrifici degli iscritti.
“La responsabilità verso gli studenti e il loro futuro deve viaggiare di pari passo con la dignità di chi lavora, perché di sola passione non si vive”, spiegano i rappresentanti di FP e NIdiL CGIL. “Chiediamo alle Fondazioni di assumersi le proprie responsabilità e di saldare immediatamente tutto il pregresso, perché il lavoro si paga. Allo stesso tempo sollecitiamo Regione Lombardia a dare continuità agli impegni presi e a procedere con i pagamenti diretti a tutti i lavoratori coinvolti — dipendenti, somministrati e partite IVA — di tutte le fondazioni per ripristinare la normalità del diritto del lavoro”.