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Primo Maggio 2026. Per un lavoro dignitoso. Contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’Intelligenza Artificiale. Manifestazione a Bergamo

Il lavoro è il fondamento della nostra società. È ciò che garantisce autonomia, dignità e partecipazione

Oggi, di fronte a cambiamenti profondi, questo valore va difeso e rafforzato. Al centro deve esserci la dignità del lavoro, valore centrale che va tutelato con ogni sforzo. Tutela della salute e sicurezza sul lavoro, lavoro stabile, formazione continua e salari adeguati: questi sono i pilastri di un lavoro dignitoso. Anche nella nostra provincia l’alto livello occupazionale si accompagna a forme di lavoro precario, part-time involontario e migliaia sono le persone che pur lavorando non riescono a uscire dalla soglia di povertà. Serve più contrattazione, a tutti i livelli, per garantire condizioni di lavoro dignitose e una corretta conciliazione vita-lavoro che segua i cambiamenti della società attuale; serve sostenere e promuovere la contrattazione fatta dalle Organizzazione Sindacali maggiormente rappresentative, mettendo fine, una volta per tutte alle spirali di dumping contrattuale che hanno interessato diversi settori negli ultimi anni. Quella di Bergamo è una provincia a forte vocazione manifatturiera dove la trasformazione tecnologica, l’innovazione e l’intelligenza artificiale stanno ridefinendo tempi, modalità e contenuti del lavoro. Un cambiamento che può rappresentare un’opportunità, ma che deve essere governato per evitare nuove disuguaglianze e nuove forme di precarietà. Servono nuove tutele per chi lavora nei settori più esposti al cambiamento e per chi rischia di essere escluso. Servono nuovi diritti, capaci di rispondere a un mercato del lavoro che evolve rapidamente. Garantire un lavoro dignitoso significa contrastare la precarietà e ridurre le disuguaglianze. Significa rimettere al centro la persona. Il Primo Maggio è una giornata di mobilitazione e partecipazione collettiva: un momento per ribadire che il lavoro non è una merce, ma un diritto.

PER UN LAVORO CHE CAMBIA, SENZA LASCIARE INDIETRO NESSUNO

Manifestazione a Bergamo
Ritrovo ore 9.30 piazza stazione
Ore 11.30 intervento in piazza Vittorio Veneto, per conto di CGIL, CISL e UIL di IVANA VERONESE, Segreteria UIL Nazionale

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