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Sanità pubblica, la CGIL di Bergamo in piazza a Milano l’11 aprile. Il sindacato aderisce alla mobilitazione regionale: in provincia la spesa privata per la salute sfiora i 1.130 euro a persona

La CGIL di Bergamo aderisce alla manifestazione regionale per il diritto alla salute in programma sabato 11 aprile a Milano. L’appuntamento è alle ore 15 davanti a Palazzo Lombardia, in via Galvani 27, per denunciare il progressivo indebolimento della sanità pubblica e chiedere un’inversione di rotta nelle politiche della Regione.
Al centro della protesta ci sono il blocco delle liste d’attesa, la carenza di personale e la necessità di rilanciare la medicina territoriale, dai consultori all’assistenza domiciliare. La mobilitazione punta il dito contro un modello che, favorendo il privato, costringe i cittadini a pagare di tasca propria per esami e visite, oppure a rinunciare del tutto alle cure.
A spingere il sindacato bergamasco in piazza è una realtà territoriale segnata da ostacoli crescenti per chi ha bisogno di assistenza. “La tutela della salute deve tornare a essere un diritto universale e non un lusso per chi può permetterselo. È un tema che tocca tutti – dai lavoratori ai pensionati, fino ai giovani – ed è per questo che la CGIL di Bergamo è da tempo impegnata in una battaglia territoriale per il rilancio del sistema pubblico. I numeri del CAAF CGIL confermano l’urgenza del nostro grido d’allarme: in provincia la spesa privata per visite, ticket e farmaci nel 2025 ha toccato i 1.128 euro a persona, con un incremento di 44 euro rispetto all’anno scorso. È inaccettabile che le carenze del sistema ricadano direttamente sulle tasche delle famiglie. Serve un piano di investimenti serio che valorizzi il personale sanitario e garantisca tempi d’attesa dignitosi, mettendo fine a una deriva che sta smantellando il diritto alla cura”, dichiara Marco Toscano, segretario generale della CGIL di Bergamo.
La piattaforma rivendica inoltre un piano straordinario per le assunzioni, il superamento dei tetti di spesa che bloccano gli organici e una gestione più trasparente del sistema sanitario, affinché la salute torni a essere un bene comune e non una merce legata al profitto.

Promuovono la manifestazione: La Lombardia SiCura, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana/AVS, Patto Civico, Italia Viva, Rifondazione Comunista, Partito Comunista Italiano, Avanti Partito Socialista Italiano, Europa Verde, Osservatorio Salute, CGIL Funzione Pubblica, SPI CGIL, CGIL Lombardia, ARCI Lombardia, Medicina Democratica, ACLI Lombardia, ACLI Milano e Federconsumatori.

 

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