La provincia di Bergamo ha perso, nel 2025 2.353 lavoratori, tra maschi e femmine; l’occupazione femminile è calata di circa 5mila unità. Ma ancor più preoccupante è stato l’aumento delle situazioni di inattività cioè di chi non è occupato né disoccupato, cioè non cerca lavoro. Vi sono molti dati da analizzare: le differenze salariali tra maschi e femmine, le differenze tra provincia e provincia, il calo del lavoro dipendente e l’aumento di quello autonomo.
Nel file allegato è possibile documentarsi su tutti questi aspetti e su altri ancora.