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JobsAcademy, lezioni rinviate e compensi non pagati da febbraio: la denuncia di NiDiL, FP CGIL e Federconsumatori Bergamo

A metà settembre Fondazione ITS JobsAcademy rassicurava sulla regolare prosecuzione delle proprie attività didattiche. Questa mattina, invece, una comunicazione inviata agli studenti ha annunciato lo slittamento della ripresa dei corsi per il biennio 2024-2026, motivato dal confronto con Regione Lombardia sui termini di rendicontazione, con esami finali posticipati a dicembre. Al di là delle motivazioni formali fornite dall’ente, a pesare sulla ripartenza è la situazione del personale docente e dei collaboratori.
«JobsAcademy si dichiara estranea alle inchieste che hanno scosso il settore della formazione, ma deve fare i conti con collaboratori e dipendenti che non ricevono lo stipendio almeno dallo scorso febbraio – denunciano Francesco Chiesa, segretario generale di NiDiL CGIL Bergamo, e Diego Lodetti di FP CGIL Bergamo –. Si tratta di arretrati che raggiungono decine di migliaia di euro a testa. Il personale ha garantito le lezioni nei mesi scorsi senza ricevere un euro, ma oggi non ci sono le condizioni per riaprire una scuola chiedendo alle persone di lavorare gratis e senza alcuna prospettiva. L’ente saldi immediatamente quanto dovuto».
Sulla vicenda interviene anche Christian Perria, presidente di Federconsumatori Bergamo: «I rinvii comunicati agli iscritti confermano le nostre preoccupazioni sulla continuità dell’offerta formativa. Ragazzi e famiglie hanno investito tempo e risorse economiche e hanno diritto a tempi certi e percorsi regolari. Da mesi chiediamo a Regione Lombardia l’apertura di un confronto e verifiche puntuali: la trasparenza sull’impiego dei fondi e sui controlli deve essere totale, perché i problemi di rendicontazione e di gestione non possono ricadere sugli studenti».

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