E’ stato rinnovato il contratto provinciale degli impiegati e quadri agricoli che copre la parte normativa per il quadriennio 2026-2029 e la parte economica per il biennio 2026-2027.
L’aumento salariale per il biennio 26-27 è pari al 5,4% in unica tranche da ottobre 2026 (vale tra i 92,52 e i 131,66 euro di aumento mensile in base ai livelli). L’accordo prevede altresì l’abolizione del sesto livello di inquadramento (il più basso), l’introduzione di 4 ore annue di permessi retribuiti aggiuntivi per la malattia del figlio o per l’assistenza di genitori anziani, la regolamentazione della variazione del riposo settimanale negli agriturismi e agevolazioni per la richiesta del part time per accudire i figli.
Con il rinnovo del contratto provinciale degli impiegati e quadri agricoli si completa la contrattazione nel settore. L’incremento salariale inserito rappresenta un importante elemento di tutela economica in un periodo dove il potere di acquisto delle retribuzioni del comparto agricolo è in sofferenza, commentano Mauro Rossi di Flai-Cgil, Emilio Agosto di Fai-Cisl e Rossella Valente di Uila-Uil di Bergamo. Era stato già rinnovato il contratto nazionale degli operai agricoli e florovivaisti lo scorso maggio con una previsione di incremento salariale del 5,1% delle retribuzioni in vigore nelle varie province per il biennio 2026-2027, a cui si aggiunge dal 2027 un ulteriore +0,4% (elemento aggiuntivo della retribuzione) per gli operai agricoli e florovivaisti a tempo determinato per chi ha anzianità di almeno 3 anni consecutivi nella stessa azienda con numero non inferiore a 150 giornate annue.