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Verbali e sanzioni per i ticket sanitari 2025-2026. Le scadenze previste dalla Legge Regionale 20/2025: cosa fare?

Proprio l’ultimo giorno dell’anno, il 31 dicembre, il Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia ha pubblicato la Legge Regionale 30 dicembre 2025 n. 20 che, all’art. 6 disciplina scadenze e modalità di pagamento dei ticket sanitari dovuti ma non pagati.

Nella sostanza la nuova norma ripete quelle analoghe degli anni passati (dal 2022 in poi) e cioè, nel caso di ricevimento di “Verbale di accertamento“ allungamento dei tempi di pagamento e cancellazione della sanzione (che raddoppiava l’importo dei ticket non pagati); nel caso, invece, del ricevimento di un’”Ordinanza-ingiunzione”, cioè l’atto diventato ormai definitivo, allungamento dei tempi di pagamento ma mantenimento del pagamento integrale (ticket, sanzione che raddoppia l’importo, interessi legali, spese del procedimento).

Anche quest’anno è prevista la possibilità di una “regolarizzazione spontanea”, cioè della richiesta all’ATS di verifica nel caso si nutra il dubbio di non aver pagato correttamente gli importi dovuti. Con l’invio della richiesta non si correrà il rischio di vedersi raddoppiato l’importo dei ticket per dover pagare anche la sanzione.

Poiché le raccomandate arrivate negli ultimi mesi del 2025 si riferivano a prestazioni sanitarie del 2020, è assai probabile che, se le norme sull’esenzione non vengano rese più semplici ed eque, nuovi “Verbali di accertamento” arriveranno per gli anni 2021 e seguenti alle stesse persone. Meglio quindi utilizzare la “regolarizzazione spontanea”.

Le persone che si sono rivolte ai nostri sportelli in questi mesi per aver ricevuto le raccomandate coi Verbali sono state disoccupati e anziani, in tutti i casi con livelli di reddito bassi e bassissimi. Non pare sia questa la strada migliore per colpire l’evasione fiscale.

Infine, restano ancora dei dubbi da chiarire: nella parte finale dell’estate sono state spedite da ATS lettere raccomandate non con “Verbali di accertamento” o “Ordinanze ingiunzioni” ma con lettere di “Diffida”, procedura non prevista dalla normativa e che andrebbe archiviata.

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