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Salari, sanità e fisco equo: dalla Bergamasca in 200 a Roma con la CGIL sulla «Via Maestra»

Recuperare il potere d’acquisto perso da lavoratori e pensionati, rinnovare i contratti con aumenti reali, difendere la sanità pubblica e alleggerire il carico fiscale che oggi grava in modo sproporzionato su stipendi e pensioni. Sono le priorità al centro della mobilitazione nazionale promossa dalla CGIL per sabato 17 ottobre a Roma, con il corteo della «Via Maestra» che sfilerà da piazza della Repubblica fino a piazza del Popolo.
Dalla provincia di Bergamo partiranno in 200 tra delegate, delegati, lavoratrici, lavoratori e pensionati per portare nella capitale una piattaforma di richieste concrete, avanzata in risposta a un quadro economico che continua a penalizzare i redditi da lavoro.
Al primo posto c’è la tutela delle retribuzioni: per la CGIL è indispensabile garantire il pieno recupero del potere d’acquisto su base annua, rinnovare tempestivamente i contratti nazionali, introdurre un salario minimo legale a supporto della contrattazione collettiva e contrastare la precarietà per assicurare occupazione stabile.
Sul fronte fiscale, la richiesta è di redistribuire il carico tributario spostandolo su profitti, extraprofitti, rendite e grandi ricchezze, sterilizzando il drenaggio fiscale e assicurando la piena perequazione degli assegni pensionistici. Accanto a questo, il sindacato rivendica la tassazione straordinaria degli extraprofitti maturati dai colossi dell’energia per finanziare interventi strutturali contro il caro-bollette e la povertà energetica.
Centrale è anche il capitolo dei servizi pubblici essenziali, a partire dalla sanità: servono risorse e assunzioni per abbattere le liste d’attesa e ridurre i costi a carico delle famiglie, affinché il diritto alla salute non dipenda dalle disponibilità economiche dei singoli. Completano la piattaforma la richiesta di investimenti mirati nei servizi sociali e nel sostegno alla non autosufficienza, oltre a un piano di politiche industriali capace di bloccare le delocalizzazioni e guidare la transizione ecologica e tecnologica tutelando i posti di lavoro.

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