NOTIZIE

Rinnovato il contratto dei cartai e cartotecnici: aumenti e più tutele per circa 4.000 addetti in Bergamasca

È stato raggiunto all’alba di oggi l’accordo per il rinnovo del contratto nazionale dei cartai e cartotecnici per il quadriennio 2025–2028. L’intesa riguarda circa 80mila lavoratrici e lavoratori in tutta Italia e, in provincia di Bergamo, coinvolge circa 4.000 addetti impiegati in aziende importanti del comparto.

L’accordo è stato firmato da Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl Chimici con le associazioni datoriali Assocarta e Assografici. Prevede un aumento complessivo dei minimi contrattuali del 14,8%, pari a 291 euro complessivi, di cui 275 euro sui minimi tabellari. Una parte delle risorse viene destinata anche al welfare contrattuale, tra sanità integrativa e previdenza complementare. La prima tranche degli aumenti è prevista ad aprile, dopo la validazione dell’intesa da parte delle lavoratrici e dei lavoratori.

Tra le novità normative, è previsto un aumento delle ore di riposo compensativo per chi lavora a ciclo continuo: si passa da 32 a 40 ore annue, con 8 ore aggiuntive per i turni più disagiati.

«È un risultato importante anche per il territorio bergamasco – dichiara Tobia Perini, segretario della Slc CGIL Bergamo – perché arriva dopo mesi di mobilitazione e di confronto difficile. L’aumento salariale è significativo e risponde, almeno in parte, alla perdita di potere d’acquisto subita in questi anni, ma ci sono passi avanti anche sul piano delle tutele e della sicurezza».

Soddisfazione anche da parte della Fistel Cisl: «Questo rinnovo – sottolinea Giuseppe Autiero – dà risposte concrete sia sul salario sia sulle condizioni di lavoro, in un settore che sta vivendo trasformazioni produttive profonde e che richiede sempre più competenze e responsabilità».

Per la Uilcom UIL Bergamo, l’accordo «chiude una fase complicata e apre una prospettiva più stabile per il comparto», spiega Antonino Campisi. «Ora la parola passa alle lavoratrici e ai lavoratori, che saranno chiamati a esprimersi sull’ipotesi di accordo nelle assemblee».

Nei prossimi giorni, infatti, l’intesa verrà sottoposta al voto nelle aziende del settore.

Torna in alto