Le temperature eccezionali di questi giorni stanno trasformando l’ondata di calore in una vera e propria emergenza sanitaria e sociale, con la popolazione anziana della provincia di Bergamo in prima linea tra le categorie più esposte. A lanciare l’allarme è lo Spi Cgil territoriale, che esprime forte preoccupazione per la tenuta e la sicurezza di migliaia di pensionati, in particolare per chi vive in solitudine, soffre di patologie croniche o si trova in condizioni di ristrettezza economica.
“Gli anziani sono i soggetti più vulnerabili di fronte a questa morsa di caldo”, spiega Giacomo Pessina, segretario generale dello Spi Cgil di Bergamo. “Parliamo di rischi concreti come la disidratazione, l’aggravamento di patologie cardiovascolari e respiratorie o i colpi di calore, che possono avere conseguenze gravissime. A complicare il quadro c’è poi il fattore economico: una fetta consistente di pensionati vive con l’assegno minimo o con redditi che non consentono di coprire le spese per l’acquisto o l’accensione di un impianto di condizionamento. Chi è più fragile si trova così costretto a passare le giornate in case surriscaldate”.
Secondo il sindacato dei pensionati, la gestione di questa ondata di caldo non può ricadere esclusivamente sulle spalle dei singoli o delle reti familiari. Serve invece una risposta istituzionale coordinata e tempestiva per tessere una rete di protezione sul territorio.
“Chiediamo ai Comuni e ai servizi sociali di rafforzare subito il monitoraggio e i contatti con le persone anziane che vivono sole”, incalza Pessina. “Parallelamente, è fondamentale che le Asst valorizzino e potenzino il ruolo degli infermieri di famiglia e di comunità, figure chiave per fare prevenzione, informazione e per prendere in carico i casi più complessi direttamente a domicilio”.
Tra le misure urgenti sollecitate dallo Spi Cgil figurano anche l’apertura e il libero accesso a spazi pubblici climatizzati, l’avvio di campagne informative capillari e la predisposizione di aiuti economici per i cittadini più svantaggiati.
“La tutela della salute dei nostri anziani deve essere una priorità”, conclude il segretario dello Spi Cgil bergamasco. “Il caldo estremo non è più solo un evento meteorologico passeggero, ma una questione sociale che, anche a causa dei mutamenti climatici, si ripresenterà sempre più spesso. Servono interventi immediati e strutturali: nessuno deve essere lasciato solo”.