Si è svolto stamane un incontro con la direzione aziendale di Clay Paky, che le organizzazioni sindacali FIM CISL e FIOM CGIL, insieme alla RSU, avevano richiesto per essere aggiornati rispetto alle strategie e gli sviluppi industriali e la gestione del Contratto di Solidarietà.
L’azienda dopo aver illustrato i dati dell’andamento economico e dei volumi produttivi del 2025 e per il 2026, ha annunciato l’intenzione di voler avviare nell’imminente un piano di uscite volontarie.
Per FIM CISL e FIOM CGIL “si tratta di una decisione che desta forte perplessità e profonda preoccupazione. L’incontro era stato richiesto per ricevere informazioni sul piano industriale. Invece, ci siamo trovati davanti alla comunicazione della volontà aziendale di aprire una procedura di uscite volontarie. Una scelta che si inserisce in un quadro già caratterizzato da grande incertezza sul piano produttivo – sostengono Giuseppe Biundo (Fim) e Andrea Agazzi (Fiom). L’azienda, infatti, continua a non assumersi alcun impegno concreto rispetto all’assegnazione di nuove produzioni al sito di Seriate. A fronte degli obiettivi di fatturato e crescita che l’azienda dichiara, registriamo invece come dall’inizio del 2025 si siano già verificate 56 uscite, tra personale diretto e somministrato, molte delle quali con competenze elevate: un dato in evidente contraddizione con le prospettive illustrate dall’azienda”.
“Riteniamo inoltre grave che non sia stato assunto alcun impegno in merito alla proroga dell’ammortizzatore sociale in scadenza a luglio – concludono i due sindacalisti. Per noi diventa fondamentale continuare la discussione per garantire la continuità produttiva e la tutela occupazionale.”