NOTIZIE

AGS condannata per attività antisindacale: la Filt CGIL vince anche in appello

La Corte d’Appello di Brescia ha confermato la condanna per attività antisindacale nei confronti di AGS, società che si occupa di servizi di handling presso l’aeroporto di Orio al Serio. La vicenda nasce dal mancato rispetto da parte dell’azienda di norme basilari previste dal CCNL del settore handlers, in particolare sulla gestione della flessibilità dell’orario di lavoro. Il contratto nazionale stabilisce infatti che l’introduzione di elementi di flessibilità possa avvenire esclusivamente tramite la stipula di accordi aziendali con le organizzazioni sindacali.

Secondo la Filt CGIL di Bergamo, AGS ha aggirato questa clausola contrattuale ricorrendo a ripetuti accordi individuali con i lavoratori. In molti casi, i dipendenti si sono trovati in una condizione di pressione, dovendo accettare la flessibilità oraria in cambio di miglioramenti contrattuali, come il passaggio dal part-time al full-time. Per questo motivo, il sindacato ha impugnato tale prassi denunciando l’azienda alla magistratura del lavoro.

Nonostante la prima condanna del tribunale di Bergamo e la successiva conferma in secondo grado, il sindacato esprime forti dubbi sulla condotta attuale della società. Paolo Turani, segretario della Filt CGIL di Bergamo, sottolinea: “il lupo perde il pelo ma non il vizio. Sulle materie che richiedono l’obbligatoria contrattazione aziendale, resta da capire se AGS intenda finalmente adeguarsi o se voglia continuare a imporre accordi individuali forzati. Se l’azienda persevererà nel non rispettare il contratto collettivo, anche il sindacato persevererà nel riportare la questione davanti a un giudice”.

Torna in alto