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Dal 15 settembre nuove regole per prenotare prestazioni di specialistica ambulatoriale

Finora tutte le ricette per visite specialistiche avevano una validità di 180 giorni. Dal 15 settembre entrano in vigore nuove modalità che collegano la durata della validità ai tempi di erogazione delle prestazioni. Cioè per una prestazione urgente che deve essere erogata entro 3 giorni (72 ore) non ha evidentemente senso una validità di 180 giorni. E, infatti, il periodo di validità viene ora spostato a 10 giorni dalla prenotazione. Un allungamento dei tempi che, come è evidente, non può non creare ansia in chi ha necessità davvero urgenti di una diagnosi.

Come dice la Delibera, “la ricetta conserva la propria validità fino alla data di effettiva erogazione se le prestazioni sono prenotate entro la scadenza” (DGR 6692 del 3 agosto). In caso contrario la validità della ricetta sarà automaticamente cancellata dal sistema informatico.

Nella situazione attuale, però, sono frequenti i casi in cui l’utente si sente rispondere che non ci sono possibilità di prenotazione entro i tempi fissati e pertanto, senza prenotazione, la ricetta diventa nulla. Una soluzione solo amministrativa che non risolve il problema ma lo aggrava perché l’utente deve tornare dal proprio medico per chiedere una nuova ricetta oppure, se ha possibilità economiche, rivolgersi al privato a pagamento oppure non curarsi. Come succede.

Altro cambiamento riguarda le visite specialistiche di controllo che vengono spostate tutte nella classe di priorità Programmabile (120 giorni con validità fino a 180) senza tener conto che c’è patologia e patologia, ciascuna con necessità di tempi diversi di controllo.

Su questo tema, secondo la D.G.R. 11 maggio 2026 – n. 6141 “in presenza della prescrizione degli specialisti interni, la prenotazione della prestazione dovrà essere gestita dalla relativa struttura”; la prenotazione quindi deve essere automatica a carico dell’Azienda e non dell’utente.

Prestazione con priorità U
(Urgente –
da erogare entro 72 ore).

La ricetta resta valida se la prestazione viene prenotata entro 10 giorni dalla data del rilascio. Successivamente la ricetta viene automaticamente cancellata dal sistema informatico.

Prestazione con priorità B
(Breve –
da erogare entro 10 giorni).

La ricetta resta valida se la prestazione viene prenotata entro 30 giorni dalla data del rilascio. Successivamente la ricetta viene automaticamente cancellata dal sistema informatico.

Per tutte le altre priorità:

D differibile (da erogare entro 30 gg per le visite ed entro 60 gg per le prestazioni strumentali)

P programmabile (da erogare entro 120 giorni)

In questi casi la ricetta resta valida se viene prenotata entro 180 giorni.

Prestazioni di controllo (erogabili solo per priorità P programmabile 180 giorni)

Sono annullate automaticamente le prestazioni di controllo delle classi di priorità U, B e D.

 

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