Un accordo che segna una netta discontinuità rispetto al passato, garantendo aumenti salariali superiori all’inflazione prevista e nuove tutele normative per il personale del Servizio Sanitario Nazionale. È questo il giudizio della FP CGIL sulla preintesa per il rinnovo del CCNL Sanità Pubblica 2025-2027, un’intesa che sul territorio bergamasco riguarda da vicino oltre 10mila lavoratrici e lavoratori tra ASST, ATS e istituti di ricovero e cura.
Tra i punti qualificanti dell’intesa figurano il recupero del potere d’acquisto attraverso incrementi tabellari sostenuti, l’introduzione di una clausola di salvaguardia inflattiva a verifica annuale, la tutela della retribuzione accessoria durante i periodi di ferie e la correzione dei meccanismi sull’orario convenzionale che rischiavano di generare debiti orari impropri. Sul fronte delle professioni, la preintesa introduce in modo effettivo la figura dell’autista soccorritore nell’Area degli assistenti e avvia un aggiornamento complessivo dei profili professionali.
“Dopo un contratto che aveva visto le retribuzioni rincorrere l’inflazione senza agganciarla, che la FP Cgil aveva scelto di non firmare, questa preintesa inverte la rotta e torna a tutelare concretamente il potere d’acquisto di chi opera ogni giorno nelle nostre strutture sanitarie”, dichiara Giorgio Locatelli, Segretario generale della FP CGIL di Bergamo. “Tra un anno le parti si rivedranno per verificare l’andamento reale del costo della vita ed eventualmente intervenire. È un risultato fondamentale, così come lo sono gli avanzamenti normativi su ferie, orari e sul riconoscimento formale del profilo dell’autista soccorritore”.
Restano tuttavia aperti diversi nodi sul piano nazionale e locale, dal servizio mensa ai tetti sul salario accessorio, fino alla necessità di risorse aggiuntive per lo sviluppo delle carriere. Temi su cui il sindacato conferma il proseguimento della mobilitazione, in vista della prossima legge di bilancio e dei provvedimenti sul lavoro pubblico.