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Trasporti pubblici, escalation di violenza contro controllori e passeggeri. I sindacati chiedono interventi urgenti

Si intensificano sui mezzi di trasporto pubblico bergamaschi gli episodi di violenza nei confronti di lavoratori, lavoratrici  e passeggeri, con casi di vero e proprio caos orchestrato ad arte, che crea disagi ai cittadini e spesso mette in discussione l’incolumità di  autisti e controllori che svolgono il proprio mestiere.

Non sono rari i casi in cui il personale che ATB e TEB hanno ingaggiato per cercare di limitare l’insorgere di episodi violenti, viene pesantemente insultato, o che si verifichino situazioni  d’aggressione nei confronti di passeggeri che già occupano il posto sul mezzo pubblico. Tutto ciò spesso avviene, senza che i protagonisti siano in possesso di un valido biglietto.  

L’ultimo di una serie di fatti è tristemente avvenuto domenica 1 febbraio2026, episodio che ha coinvolto un controllore di ATB che cercava di verificare la validità del biglietto di un passeggero. Risultato: il lavoratore è stato aggredito, spintonato e percosso, costringendolo a ricorrere alle cure del pronto soccorso che ha refertato sette giorni di prognosi per le contusioni riportate. 

Le categorie sindacali dei trasporti di CGIL, CISL, UIL e FAISA hanno deciso di non attendere oltre per mettere un freno a questa situazione e sensibilizzare popolazione e istituzioni verso questo problema. “Le aziende stanno già facendo il massimo per limitare i disagi ai propri utenti, attraverso azioni di contenimento e deterrenza – dicono i segretari territoriali di FILT CGIL (Paolo Turani), FIT CISL (Pasquale Salvatore), UILTraporti (Adriano Villa) e FAISA CISAL (Antonio Chimirri). La situazione diventa più grave ogni giorno che passa e a farci le spese sono sempre di più i lavoratori e lavoratrici, che si trovano “disarmati” di fronte a episodi sempre più numerosi e violenti, oltre ad utenti che si ritrovano a subire situazioni di forte disagio e rischio. Abbiamo più volte chiesto di ragionare anche con le Istituzioni a 360° per mettere in campo un sistema di controlli che possa gestire la situazione a tutela di lavoratori e utenti del servizio pubblico.  Chiediamo inoltre che oltre ai controlli ci sia un adeguamento delle norme anche del codice penale che prevedano meccanismi sensibilmente aggravanti nel caso di reati d’aggressione nei confronti di personale operante su mezzi di trasporto pubblico.  Siamo infatti convinti che la sinergia tra l’adeguamento normativo in capo al legislatore e il lavoro sul territorio per esercitare controllo e deterrenza,  siano i binari per poter affrontare efficacemente un problema che sembra senza soluzione. Ribadiamo quindi il nostro invito alla costituzione anche di tavoli territoriali istituzionali, come luogo di focus specifico rispetto a questo argomento. Unire forze, risorse ed esperienze può aiutare tutti a meglio gestire le complesse dinamiche legate a questo particolare problema e periodo storico”.

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