Ha registrato un’adesione di circa il 60% del personale in turno lo sciopero di quattro ore svoltosi nei depositi provinciali di Arriva Italia, proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal.
Un risultato significativo, considerando che l’astensione ha riguardato esclusivamente i dipendenti diretti dell’azienda e non i lavoratori in appalto e subappalto, che attualmente coprono una quota rilevante delle linee extraurbane: proprio il ricorso massiccio alle esternalizzazioni resta uno dei punti centrali della vertenza, insieme al mancato rinnovo del contratto integrativo (fermo dal 2017) e ai nastri orari fino a 14 ore.
I sindacati esprimono soddisfazione per la buona riuscita dell’iniziativa e confermano la prosecuzione della mobilitazione: in assenza di aperture concrete da parte aziendale, il prossimo passo sarà la proclamazione di uno sciopero di 24 ore.