Ricevere o meno l’aumento di stipendio previsto dal contratto nazionale a seconda della sigla sindacale a cui si è iscritti. Succede ai dipendenti di Gate Gourmet Italia, la società che gestisce i servizi di catering a bordo nei principali scali italiani, compreso l’aeroporto di Orio al Serio, dove conta una ventina di dipendenti. Nelle scorse settimane l’azienda ha inviato comunicazioni formali ai singoli lavoratori per chiarire che a chi è iscritto alla Filt Cgil non verranno erogati gli incrementi retributivi stabiliti dal rinnovo del Ccnl Catering aereo, siglato a inizio estate solo da una parte delle organizzazioni sindacali.
“Il meccanismo contrattuale italiano, però, non funziona così – spiega il segretario della Filt CGIL di Bergamo, Paolo Turani – Gli aumenti stabiliti dai contratti collettivi nazionali non sono una concessione legata all’adesione alla sigla che firma l’accordo, ma concorrono a determinare la retribuzione minima dovuta per legge a chiunque svolga quella mansione, secondo il principio del salario proporzionato garantito dall’articolo 36 della Costituzione. Distinguere il trattamento economico in busta paga in base alla tessera sindacale significa violare la parità di trattamento e trasformare la paga base in una leva di condizionamento”.
Filt Cgil aveva deciso a giugno di non firmare il rinnovo per ragioni di merito: la mancata cancellazione delle penalizzazioni economiche per i dipendenti durante i primi giorni di malattia (la cosiddetta carenza), incrementi salariali ritenuti insufficienti rispetto a quelli ottenuti in settori vicini come l’handling (dove l’aumento ha raggiunto i 270 euro) e il rifiuto di far votare il testo ai lavoratori tramite referendum. «I minimi tabellari stabiliti da un contratto collettivo applicato in azienda spettano a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori, senza distinzioni» continua Turani «Negare l’adeguamento economico a chi ha scelto di aderire alla Filt è una ritorsione illegittima, che punta a spingere i dipendenti a cancellare la propria iscrizione per non rimetterci sullo stipendio. Per sciogliere questa diatriba contrattuale chiediamo che la parola venga data direttamente ai lavoratori attraverso una consultazione democratica. Nel frattempo, dopo la diffida inviata a livello nazionale a Gate Gourmet e a Federcatering, siamo pronti a depositare il ricorso in tribunale per condotta antisindacale e a coinvolgere i committenti, a partire da Ita Airways, affinché venga ripristinata la corretta applicazione delle norme contrattuali anche sul nostro scalo».