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Città e memoria, 8 marzo. Torna il percorso urbano tra deportazione e antifascismo, raccontato da una prospettiva femminile

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Le tracce, le testimonianze, i volti, le storie di quelle donne che seppero immaginare un mondo di pace, libertà e diritti: prenderà una prospettiva tutta femminile l’edizione speciale per l’8 marzo di “Città e memoria”, il percorso urbano tra fascismo, antifascismo, deportazione che la Biblioteca "Di Vittorio" della CGIL provinciale e l’Isrec, l’Istituto Bergamasco per la Storia della Resistenza e dell'Età Contemporanea, ripropongono per questo sabato 9 marzo alle ore 9.30, con ritrovo alla Fontana del Teatro Donizetti, in Largo Gavazzeni a Bergamo.

Dopo la grande partecipazione della cittadinanza a inizio febbraio, due storiche dell’Isrec tornano ad accompagnare i visitatori fra monumenti e piazze, da via Gennaro Sora, a via Antonio Locatelli, da via dei Partigiani alle lapidi e alla pietra d’inciampo di via Pignolo, fino all’ex caserma Montelungo, a piazza Libertà e alla Torre dei Caduti, per conoscere cosa è accaduto nelle strade che percorriamo ogni giorno e dentro i palazzi che oltrepassiamo abitualmente.

“Il percorso porterà a soffermarci nei luoghi in cui la voce delle donne si inabissa nella costruzione della memoria ufficiale del passato della nostra città” ha spiegato Elisabetta Ruffini, direttrice di Isrec. “Attraverseremo angoli che le donne hanno abitato nella lotta partigiana portando l'urgenza della pace, per esempio nella rete del salvataggio per militari italiani sbandati e militari alleati in fuga o dentro gli scioperi del 1944, e alcuni luoghi che ci faranno toccare con mano quanto sia stretto lo spazio fisico dedicato alla memoria delle donne nella nostra città”.

"Mano a mano che le testimonianze vengono meno, per evitare che l'orrore o il coraggio cadano nell'oblio o vengano ridotti a una manciata di righe su un libro di storia, occorre ritornare sui propri passi, ricordare cosa è accaduto” ha ripetuto Mara D’Arcangelo, responsabile della Biblioteca “Di Vittorio” della CGIL di Bergamo. “Abbiamo avviato un percorso importante di riappropriazione della memoria collettiva della città, pensiamo sia importante che ci sia una sinergia e una collaborazione tra noi donne del territorio che, pur in ruoli e professioni diverse, condividiamo una stessa visione politica e di società”.

La passeggiata si concluderà in piazza Vittorio Veneto alle 10.45 con la maratona di letture "Voci di donne per la pace”, in collaborazione con Unione Donne Italiane "Velia Sacchi" di Bergamo.
“Attraverso le parole che molte donne hanno scritto, testimoniato, urlato nel corso di tutto il Novecento, rivendicheremo con forza la pace” ha aggiunto Rosangela Pesenti dell’Udi "Velia Sacchi". “Oggi come sempre, la guerra è lo strumento per la ridefinizione del potere e per l’appropriazione delle risorse. Le donne vengono zittite e arruolate in una rinnovata subalternità. Ovunque e sempre in guerra le donne vengono stuprate e uccise. Ovunque le loro voci vengono soffocate. Noi donne oggi rivendichiamo la pace”.

Per prenotazioni: oppure: 035-3594350
Dida foto: Maria Maddalena Rossi, partigiana costituente, arrestata a Bergamo nel 1942

Via Garibaldi, 3 - 24122 Bergamo (BG)

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