Notizie

Stazione ferroviaria di Bergamo, Sala, FILT-CGIL: “Ormai zona franca nei fine settimana. Gang libere di fare ciò che vogliono”. Urgente un incontro con il Prefetto

Tempo di lettura: 2 - 3 minuti

Insicura, abbandonata a se stessa, ormai diventata terra di nessuno, tra regolamenti di conti, risse, scippi e molestie, soprattutto nel fine settimana: la situazione all’interno della stazione ferroviaria di Bergamo torna al centro della denuncia della FILT-CGIL provinciale dopo che i lavoratori hanno segnalato al sindacato l’ultimo di una serie di gravi episodi di violenza provocati da gang di ragazzi, alcuni minorenni, che vanno ad aggiungersi ad altri casi di delinquenza comune.

“I nostri iscritti ci hanno riferito di una vera e propria spedizione punitiva sabato 19 novembre, con un ragazzo preso di mira da una gang che lo ha raggiunto sulla prima vettura del treno 22664 delle 17.50 in partenza per Treviglio” spiega Marco Sala, segretario generale della FILT-CGIL provinciale. “La vittima è stata picchiata di fronte agli altri passeggeri, tra cui numerose famiglie con bambini. Poi gli aggressori hanno colpito il ragazzo con un machete. La polizia ci ha messo 15 minuti per arrivare".

Nei giorni di sabato e domenica, infatti, la Polfer (la Polizia Ferroviaria) ha una presenza carente all’interno della stazione e l’unico presidio costante delle forze dell’ordine, quello dei Carabinieri, si trova nel piazzale esterno, lasciando dunque banchine e sottopasso spesso senza controlli.
“I lavoratori non ce la fanno più, ci riferiscono di una zona franca che viene lasciata pressoché abbandonata ogni sabato e ogni domenica, con la sola eccezione dei giorni in cui in città si svolgono le partite di calcio che richiamano tifosi da fuori, occasione per cui le forze dell’ordine presidiano l’area” prosegue il sindacalista.

In un altro episodio avvenuto la settimana precedente, sabato 12 novembre, un ragazzo è stato accerchiato, minacciato con un coltello e derubato del cellulare nel sottopasso verso via Gavazzeni. “Continue sono poi le ingiurie e le molestie, a volte fisiche, ricevute dai lavoratori, oltre a diversi scippi ai danni dei passeggeri, eventi che avvengono soprattutto nelle ore pomeridiane, non a tarda sera” aggiunge Sala.

La FILT-CGIL considera dunque urgente un incontro con il Prefetto per capire come trovare una soluzione condivisa ed efficace. “Abbiamo bisogno di confrontarci con la Prefettura, anche in vista dell’aumento dei passeggeri per le feste natalizie e per il 2023, anno in cui Bergamo sarà Capitale della Cultura, con frotte di turisti in arrivo anche in treno”.

Il sindacato, inoltre, chiederà a Trenord di dispiegare sulle banchine le proprie squadre di controllo, che già esistono in molte stazioni del Paese ma che mancano a Bergamo. “Sia garantita una volta per tutte la sicurezza dei passeggeri e di chi ogni giorno lavora dentro la stazione e a bordo dei treni, e cioè ai circa 150 addetti direttamente coinvolti nel traffico ferroviario a Bergamo e a tutti coloro che operano nell’edicola e nei bar. Ormai lavorare nel comparto dei trasporti è diventato un rischio, e, come si capisce anche dai due episodi di violenza avvenuti a bordo di bus a Clusone e, ieri, a Orio, il fenomeno non è limitato a chi opera nelle ferrovie”.

Via Garibaldi, 3 - 24122 Bergamo (BG)

SOCIAL

LINK

CGIL di Bergamo - Copyright © 2021 | C.F: 80020770162 | Cookie Policy

Cerca